• Sportivi italiani: prima visita dopo 4 anni di allenamento

    Sportivi italiani: prima visita dopo 4 anni di allenamento

    Il 40% degli sportivi italiani si sottopone a una visita medica, per la prima volta, quattro anni dopo aver iniziato ad allenarsi. È quanto emerge dal “Progetto Fmsi” promosso dalla Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), che riporta i risultati dello screening di 23 mila atleti italiani, sottoposti a visita d’idoneità sportiva. L’analisi ha rilevato che una percentuale rilevante di ragazzi presenta lievi disturbi cardiaci, risulta miope, affetta da varicocele, potenzialmente allergica e con problemi alla colonna vertebrale.

    Cuore – Nel 16% dei casi, l’elettrocardiogramma (Ecg) degli sportivi ha fornito risultati anomali: dalla presenza di piccole alterazioni, fino al rischio di morte cardiaca improvvisa. Nello specifico, il 13% degli Ecg a rischio presenta anomalie da tenere sotto controllo, anche se non così serie da dover interromper l’attività sportiva. Il 10%, invece, risultano gravi. Gli esperti evidenziano, inoltre, che grazie al test sono stati rilevati svariati casi d’insufficienza coronarica negli adulti che praticano sport impegnativi. Ma è stata anche documentata la riduzione della pressione arteriosa in coloro che praticano da anni attività sportiva, con significativi vantaggi sull’apparato cardiocircolatorio. Questo dato è stato riscontrato a tutte le età, anche nelle più avanzate.

    Vista – Il progetto ha anche rilevato la presenza, tra i giovani sportivi, di numerosi disturbi visivi non diagnosticati. In generale, il 12% degli atleti di ogni età presenta un visus inferiore a 8/10, mentre il 10% di quelli che usano le lenti a contatto vede comunque poco.

    Varicocele – Il 3% degli atleti minorenni presenta un varicocele grave mai diagnosticato. Secondo gli esperti, questo dimostra che, senza la visita scolastica e quella di leva, queste patologie vengono evidenziate solo dallo screening medico-sportivo, che rappresenta il primo e unico screening del Sistema sanitario nazionale.

    Colonna vertebrale – Il 10% degli sportivi presenta una patologia della colonna vertebrale. I disturbi più diffusi sono i paramorfismi a ogni età e la scoliosi nei più giovani.

    Allergie – Il test ha anche evidenziato nel 16% degli atleti di ogni età una riduzione, anche se parziale, della capacità respiratoria, causata da allergie.

    Dieta – Positivi invece i dati sul regime alimentare seguito dagli sportivi. “L’indagine dimostra come il 72% degli atleti presti grande attenzione alla nutrizione e questo è un dato che conferma come attività fisica e corretta alimentazione debbano essere un sistema integrato nella medicina dello sport – comunica il dottor Casasco -. Un approccio completo, come quello offerto dagli specialisti di medicina dello sport e di diverse branche dell’Istituto di medicina dello sport di Milano, rappresenta una valida opportunità per essere competitivi sul campo e per vivere a lungo in salute e con una migliore qualità di vita“.

    E’ quindi consigliabile una visita medico sportiva preventiva annuale per accertare la salute della persona.

     

     

     

                                                                                              
    Leave a reply →

Leave a reply

Cancel reply

Photostream