• Nevi, quando rivolgersi a uno specialista?

    Nevi, quando rivolgersi a uno specialista?

    Con l’arrivo della bella stagione e dei primi caldi estivi, aumenta sempre più la voglia di trascorrere il proprio tempo libero all’aria aperta e, perché no, di prendere anche un po’ di sole, importante fonte di vita per tutti noi, in special modo per bambini ed anziani; infatti, l’esposizione ai raggi solari è fondamentale per la sintesi della vitamina D, fattore di vitale importanza per la crescita e per la salute del nostro sistema nervoso e muscolo-scheletrico.

    Tuttavia, l’esposizione alla luce del sole non è esente da alcuni rischi che possono riguardare la nostra pelle e, tra questi, il più temibile è, senz’altro, quello di sviluppo di un melanoma.

    Il melanoma, di fatto, è la forma più pericolosa di tumore cutaneo e si origina dalla mutazione che avviene all’interno dei melanociti, ovvero quelle cellule deputate alla produzione della melanina (il pigmento che “colora” la nostra pelle), per opera delle radiazioni ultraviolette emanate dalla luce solare.

    Il rischio è tanto maggiore quanto è più alto il livello di radiazioni UV a cui siamo esposti e, pertanto, dato che il tasso di raggi UV trova il culmine nelle ore centrali della giornata, saranno proprio queste quelle da evitare.

    Utile sottolineare che, i soggetti maggiormente sensibili al rischio sopra descritto, sono quelli con:

    – Carnagione chiara;

    – Storia di ripetute scottature (soprattutto nel periodo dell’infanzia);

    – Presenza di molti nevi (50-100);

    – Casi di melanoma in famiglia;

    – Sesso femminile ed età maggiore ai 40 anni.

    Per i motivi sopra citati, dunque, risulta fondamentale la prevenzione, la quale rappresenta la più utile arma con cui possiamo difenderci dal melanoma; la prevenzione può essere messa in atto con la corretta esposizione ai raggi solari, con l’utilizzo di creme protettive, evitando lampade abbronzanti e controllando i propri nevi.

    Ma, come controllare i propri nevi e capire quali siano innocui e quali meritevoli di ulteriori indagini da parte di uno specialista?

    La risposta risiede nella così detta “Regola ABCDE”, che permette di distinguere velocemente i nevi e le macchie cutanee normali da quelle di cui preoccuparsi.

    La regola si basa sul riconoscimento di alcune peculiarità caratteristiche del melanoma, ovvero:

    – A come Asimmetria;

    – B come Bordi ( irregolari, a carta geografica );

    – C come Colore ( presenza di più colori );

    – D come Dimensione ( > di 6 mm );

    – E come Evoluzione ( il nevo tende a modificarsi in poco tempo).

    Le caratteristiche citate pocanzi non devono necessariamente essere presenti contemporaneamente: la presenza di anche soltanto una singola di queste rappresenta un buon motivo per rivolgersi ad uno specialista.

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